Asparagi: benefici e ricette

Se sei in giro per il Salento, ed hai del tempo libero, c’è un bel modo di trascorrere il tempo all’aria aperta, quello raccogliere asparagi selvatici che sbucano qua e là nei campi con le loro graziose puntine.

Le nostre campagne, in questo periodo, si riempiono di asparagi e nel territorio salentino questi particolari ortaggi selvatici spuntano qua e là anche nelle numerose pinete.

Generalmente sono diffusi in tutti i Paesi del bacino del Mediterraneo, e crescono spontaneamente a partire da Marzo fino a Giugno.

L’asparago selvatico è noto anche come “asparago pungente” ha un sapore particolare e per questo viene utilizzato in diverse ricette della tradizione gastronomica salentina ma anche pugliese.

I suoi “turioni” (ossia le cimette, colore verde uniforme), sono molto apprezzati sia per le proprietà organolettiche, sia per l’elevato contenuto di fitocomposti che svolgono un’azione favorevole sull’organismo umano.

I turioni, hanno una superficie mista di verde e viola e la differenza di colore è data dalla presenza di antociani, una classe di pigmenti che colora di blu/viola alcuni ortaggi e verdure.

Rispetto agli asparagi coltivati, quelli selvatici hanno un gusto amarognolo più spiccato, si riconoscono perché sono più sottili ed hanno qualche spinetta alla base delle foglie.

Naturalmente gli asparagi selvatici sono considerati più genuini di quelli coltivati, che spesso contengono additivi chimici per favorirne la crescita.
Essi sono ricchissimi di provitamina A e vitamine del gruppo B,C, E e K.

Gli asparagi selvatici contengono anche sali minerali tra cui potassio, magnesio, calcio, ferro e fosforo.
Un’importante molecola contenuta in questi ortaggi è l’asparagina, che ha proprietà depurative, diuretiche, disintossicanti per reni e fegato.

In particolare negli asparagi selvatici sono state rinvenute spiccate proprietà antitumorali.

Abbiamo raccolto delle ricette di queste delizie nostrane, ve ne elenchiamo un paio, secondo noi le più facili e gustose… Buon lavoro!

INGREDIENTI :
½ Kg di asparagi
4 uova
100 g di pecorino grattugiato
Un mazzetto di prezzemolo
Olio extra vergine di oliva
Sale
Pepe

PREPARAZIONE :
Pulite e sbollentate gli asparagi selvatici in abbondante acqua salata per circa 10 minuti.

Scolateli e terminate la cottura in padella con tre cucchiai d’olio e un pizzico di sale.

Nel frattempo, aprite in una ciotola le uova, sbattetele e aggiungete sale, pepe, formaggio e prezzemolo tritato.

Unite gli asparagi e fate cuocere la frittata in una padella antiaderente ben calda con un filo d’olio (possibilmente extra vergine).

Quando entrambi i lati assumono un bel colore dorato, spegnere il fuoco e far raffreddare per 5 minuti prima di servire.

Il consiglio della nonna è sempre importante, lei ci suggerisce che, per avere una frittata alta e morbida, bisogna aggiungere nell’impasto un cucchiaio di birra, bionda possibilmente.

E’ consigliabile abbinare la frittata con un calice di Malvasia bianca, secondo il nonno però… ahahah!

Un’altra ricetta un pochino più impegnativa è questa con le orecchiette fatte in casa, per 6 persone:

INGREDIENTI:
500 gr. di orecchiette
500 gr. di asparagi
2 porri
olio extravergine
5 pomodorini
vino bianco secco
sale
peperoncino
200 gr. di marzotica fresca (ricotta salata)

PREPARAZIONE:
Preparate le orecchiette mescolando 50% di farina di orzo con un 50% di farina di grano,
mettete ad asciugare e nel frattempo preparate la salsa.

(Per 6 persone utilizzate solo 500g. di orecchiette e 500 g. di asparagi).

Tagliate questi ultimi conservandone solo la parte tenera, lavateli e si cuoceteli a vapore per almeno 10 minuti,
tagliateli ulteriormente a pezzettini lasciando integre le punte e pulite 2 cipolle (sponzali),
eliminate la parte verde e affettate sottilmente, e fate poi rosolare in un tegame con 5 cucchiai di olio extravergine, unite gli asparagi e i 5 pomodorini “pendolini” tagliati possibilmente in quattro, e aggiungete mezzo bicchiere di vino bianco secco,
mettete sale qb., unite un pizzico di peperoncino e fate cuocere la salsa per 6/7 minuti.

Spegnete il fornello e fate lessare le orecchiette in abbondante acqua salata;

nel frattempo prendete 200 gr. di marzotica fresca e riducete a scagliette sottili con la lama di un coltello, poi travasate nella padella del condimento e con un cucchiaio di legno amalgamate per mescolare bene la nuova salsa.

Sgocciolate le orecchiette e travasate nel tegame ancora intrise d’acqua bollente; saltate e fate amalgamare bene alla salsa.

Quando ci si rende conto che la marzotica è stata completamente mescolata alla pasta, spolverate un po’ di cacio ricotta e servite il piatto bollente accompagnandolo con un buon rosato fresco…. e soprattutto buon appetito!!

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