Lu pisceammare

La povertà di una volta nel Salento era così esasperata che in ogni ricetta si dava un nome di fantasia, quello che più ispirava ad un pranzo nobile, anche se il nobile secondo noi era proprio questa gente che nonostante la povertà, riusciva a creare tutto… dal niente!!!

E fu la volta che il nostro salentino aveva voglia di pesce, ma, ahimè il pesce non c’era oppure costava molto, e allora si inventò una ricetta fantasiosa, facile da fare ma gustosa.

“Lu pisce a mare” è una zuppa, preparata per la colazione prima del lavoro nei campi, come abbiamo già sottolineato povera, poverissima, fatta di poco e di ciò che si desiderava, in questo caso il mare.
Infatti è talmente povera, che è una zuppa di pesce senza pesce.

È un piatto sicuramente studiato ed elaborato dalle donne dei nostri pescatori.

Esse mettevano a bollire in una pentola acqua, sale, origano, cipolle, pomodori, prezzemolo e grani di pepe.
Raggiunto il bollore immergevano per almeno 20/30 minuti delle pietre, prelevate dal fondo marino, piene di alghe ed altro.

Cuocendo questi pezzi di scoglio aromatizzavano abbondantemente il brodetto dando alla pietanza un inconfondibile sapore di pesce. A chi domandava dove stesse il pesce usato, la risposta era pronta ed immediata: “Lu pisce ? A ‘mmare… no!?”.

E siccome digerire i sassi di mare era difficile, si mettono tocchi di pane raffermo o friselle spezzate, che si fanno ammorbidire versandoci sopra la parte brodosa.

Nel pisceammare” era soprattutto usato lo “spunzale”, molto utilizzato nella cucina povera contadina ma ancora oggi lo ritroviamo nei piatti della gastronomia tipica salentina, come uno degli aromi più usati per esaltare il sapore delle pietanze con il suo gusto forte e particolare.
Nella cucina contadina veniva utilizzato come contorno ai legumi (ad esempio con le fave secche), e consumato sia crudo che cotto.

Ecco una ricetta che nel corso dei tempi è rimasta nella nostra tradizione ma è passata per essere un piatto prelibato nonché molto ricercato dai turisti:

Spunsale cu ll’ovu

Ingredienti (per 4 persone)
4 uova
500 gr. spunzali
12 pomodori de pennula (pomodori d’inverno)
olio d’oliva
Sale qb
Peperoncino (all’occorrenza)

PREPARAZIONE
Pulire gli spunzali togliendo la camicia esterna e tagliare le punte più estreme della parte verde del fogliame, lavare e asciugare. Tagliare gli spunzali a pezzettini o rondelle e farli appassire in una casseruola con olio bollente, aggiungere i pomodori a pezzetti. Lasciare cuocere per 10 minuti circa. All’occorrenza aggiungere un po’ d’acqua. Salare e pepare (si può aggiungere anche un po’ di peperoncino) e aggiungere le uova senza guscio. Lasciar cuocere per altri 8 minuti a fuoco dolce.
Servire con pane raffermo o frise.