Pandemia

Col termine pandemia ci si riferisce ad un’epidemia che si espande rapidamente in più aree del mondo a causa di un virus.

Nel corso dei secoli, di pandemie, se no sono verificate tante. Solo durante il novecento si sono succedute l’influenza spagnola del 1918, l’influenza asiatica del 1957, l’influenza di Hong Kong nel 1968 e l’HIV.

Il termine Pandemia si riferisce esclusivamente a situazioni contagiose. Per cui molte patologie spesso anche molto gravi che colpiscono l’intero pianeta ma non sono contagiose non sono considerate Pandemie.

Affinché una vera pandemia si verifichi è necessario che compaia un nuovo agente patogeno in grado di colpire gli uomini diffondendosi rapidamente mediante il contagio.

Quindi per poter parlare di pandemia è sufficiente che si verifichi quanto appena detto anche se le conseguenze del contagio non sono gravi.

Casi di pandemia nella storia

Elenchiamo di seguito alcune delle pandemie più note:

Febbre tifoide. Si è verificata nel 430 a.C. durante la guerra del Peloponneso ed uccise un quarto delle truppe di Atene ed un quarto della popolazione, nel giro di quattro anni.

Tifo, nel 1489 colpì l’Europa in Spagna e si sviluppò a più riprese in situazioni di guerra o prigionia.

Vaiolo nel 1518. Uccise metà della popolazione di Hispaniola.

Vaiolo nel 1520 in Messico. Uccise 150.000 persone solo a Tenochtitlán e colpì violentemente il Perù nel decennio successivo.

Tifo, nel 1528 i francesi persero 18.000 uomini in Italia.

Morbo di Giustiniano, dal 541. Fu la prima pandemia di peste bubbonica. Partì dall’Egitto per raggiungere Costantinopoli uccidendo quasi la metà degli abitanti della città.

Tifo, nel 1542, nei Balcani durante i combattimenti morirono 30.000 persone.

Morbillo, durante il 1600 . Fece due milioni di vittime tra i nativi messicani.

Peste antonina, dal 165 al 180, portata dalle truppe di ritorno dal Vicino Oriente ed uccise cinque milioni di persone.

La Peste nera, a partire dal 1300. Diffusa dall’Asia in Europa giunse nell’Europa occidentale nel 1348 e si diffuse in tutta Europa e uccidendo venti milioni di persone in sei anni.

Tifo, nel 1811 in Russia.

Colera, dal 1816 al 1826. Dall’India si diffuse al Bengala fino alla Cina e al Mar Caspio.

Colera, dal 1829 al 1851.Interessò l’Europa, il Canada e gli Stati Uniti.

Morbillo, pertosse e influenza dal 1848 al 1849, uccisero circa un terzo della popolazione nativa delle isole Hawaii.

Colera, dal 1852 al 1860. Principalmente diffusa in Russia fece più di un milione di morti.

Colera, dal 1863 al 1875. Interessò maggiormente l’Europa e l’Africa.

Casi di pandemia nel ventesimo secolo

Colera, dal 1899 al 1923. Interessò lievemente l’Europa ma colpì duramente la Russia.

L’influenza spagnola dal 1918 al 1919. Inizialmente colpì Brest, in Francia, Boston nel Massachusetts e Freetown in Sierra Leone. Poi la malattia si diffuse in tutto il mondo, uccidendo 25 milioni di persone.

L’influenza asiatica, ceppo H2N2, dal 1957 al 1958. Riscontrata per la prima volta in Cina nel 1957, raggiunse gli Stati Uniti facendo circa 70.000 morti.

Colera, detta El Tor, dal 1960 al 1966. Colpì l’Indonesia, il Bangladesh l’India e l’Unione Sovietica in anni diversi.

L’influenza di Hong Kong, ceppo H3N2, dal 1968 al 1969. Sorto ad Hong Kong nel 1968, raggiunse nello stesso anno gli Stati Uniti e fece 34000 vittime. Un virus H3N2 è ancora oggi in circolazione.

L’epidemia HIV/AIDS, dal 1981. Si propagò in tutti i paesi del mondo, uccidendo circa tre milioni di persone. Sebbene la malattia sia oggi raramente letale (nel mondo sviluppato) e’ ancora contagiosa.

La SARS nel 2003. Nata in Cina, si diffuse a Hong Kong e di lì a Taipei, Singapore, Toronto e molte altre nazioni.

L’influenza A H1N1 originariamente detta Influenza Suina, dal 2009 al 2010. Sorta in Messico si estese a quasi 80 paesi.  Attualmente il virus H1N1 si comporta similmente ad altri virus stagionali.

Il Coronavirus

Differenza tra pandemia ed epidemia

Il direttore generale dell’ Oms ha affermato: “Non possiamo parlare ancora di pandemia ma solo di epidemia. Dobbiamo concentrarci sul contenimento e allo stesso tempo fare ogni cosa possibile per prepararci ad una potenziale pandemia. Ogni Paese deve fare le sue valutazioni a seconda del proprio contesto. Anche noi lo faremo, monitorando 24 ore su 24 la situazione. C’è necessità di misure cautelative, ma non di paura”

Anche se l’allerta è alta, non c’è ancora una diffusione del coronavirus su larga scala a livello mondiale.

In questo articolo abbiamo approfondito, per conoscenza, il significato di epidemia e ne abbiamo elencate moltissime proprio per diminuire gli allarmismi facendo presente che nella storia, di pandemie, se ne sono verificate davvero tante ed al momento il coronavirus non è una pandemia ma al massimo una epidemia.

L’epidemia è una patologia che si diffonde fino a colpire un numero elevato di persone in un dato territorio.  La pandemia è invece collegata a un agente infettivo che si diffonde in una zona molto molto vasta in diverse aree del mondo (così come abbiamo visto nei paragrafi precedenti).

Una pandemia deve presentare una elevatissima trasmissibilità nella specie umana.

Detto ciò sottolineiamo che è bene adottare tutte le misure precauzionali così come suggerito dai vari protocolli diffusi da zona zona, evitando assolutamente di generare allarmismi inutili e ipotizzare realtà catastrofiche.

Fonti: Wikipedia, Repubblica.

Torna alla Home