L’abbazia di Santa Maria di Cerrate

Oggi vogliamo parlarvi di un luogo molto suggestivo, che ogni salentino, e ogni turista, dovrebbe visitare almeno una volta.

Sulla strada provinciale che collega Squinzano a Casalabate, troviamo uno dei più significativi esempi di Romanico otrantino… L’ Abbazia di Santa Maria di Cerrate.

Siamo lieti di annunciarvi che un complesso intervento di restauro ha permesso di riaprire al culto questa storica Abbazia.

La leggenda narra che fu fondata alla fine del XII secolo dal conte di Lecce Tancredi d’Altavilla.

Il nome Cerrate o Cervate deriva da una leggenda.

Infatti pare che in questo luogo a Tancredi sia apparsa la Madonna, fra le corna di un cervo.

Divenne un importante polo religioso e culturale fino al Cinquecento quando venne trasformata in masseria.

Nei primi anni del ‘700 venne saccheggiata dai pirati e cadde in uno stato di abbandono, fino al restauro degli anni 60 curato dalla Provincia di Lecce.

Dal 2012 è di proprietà del Fondo Ambiente Italiano.

Scavi archeologici condotti dall’Università del Salento nei primi anni 2000 hanno dimostrato che attività sono esistite sul luogo sin dall’età alto medievale.

L’abbazia è in stile di romanico.

La facciata ha un piccolo rosone al centro, una monofora per lato e un duecentesco portale con i rilievi dell’Annunciazione della Vergine, della Visita a santa Elisabetta, dei Magi e della Fuga in Egitto.

Lungo il lato sinistro troviano un portico, risalente al XIII secolo e di fronte un pozzo ornamentale del XVI secolo.

L’interno è a tre navate ed è coperto da un soffitto costituito da travi, canne e tegole.

Il baldacchino posto sopra l’altare maggiore è datato 1269.

Troviamo poi numerosi affreschi duecenteschi e trecenteschi, alcuni dei quali furono portati nel museo durante il restauro, e li sono ancora esposti.

Negli scavi 2004 è stato messo in luce anche il frantoio oleario, ora ricostruito ed oggetto di un plastico.

Insomma, questo luogo di culto è tutto da scoprire…

… Che aspettate a visitarlo?